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fortezza da basso

I Medici, oltre che raffinati amanti dell'arte e mecenati, sono stati anche grandi collezionisti.

Modello in cera di Magnolia grandiflora e frutto-A partire dal Rinascimento, la dinastia medicea si è distinta per l'interesse profondo verso la natura e i suoi prodotti, così come per gli oggetti etnografici e i manufatti che spesso arrivavano nel vecchio continente dalle terre appena scoperte.

Adesso una mostra promossa dal Museo di Storia Naturale dell'Ateneo di Firenze racconta come sono nate le preziose collezioni che adesso arricchiscono i musei fiorentini di storia naturale: si tratta di Natura collecta, Natura exhibita - Il collezionismo naturalistico a Firenze dai Medici al Museo di Storia Naturale, in corso presso il Salone Donatello della Basilica di San Lorenzo.

Il percorso inizia dall'epoca medicea, con i primi preziosi reperti appartenuti a Lorenzo il Magnifico e ai suoi discendenti, la nascita della Galleria dei Lavori (che diventerà poi Opificio delle Pietre Dure), le nature morte commissionate a Bartolomeo Bimbi e una sezione dedicata allo scienziato danese Niccolò Stenone (Niels Stensen) che lavorò per Cosimo III.

Una svolta fondamentale si ha nel 1775, quando il Granduca Pietro Leopoldo fonda l'Imperiale e Reale Museo di Fisica e Storia Naturale, il primo esempio di museo scientifico aperto a tutti, secondo le idee illuministe dell'epoca: a quel periodo risalgono i celeberrimi modelli anatomici in cera prodotti dall'Officina di ceroplastica, sopratutto dalle abili mani di Clemente Susini, ma anche i reperti etnografici delle spedizioni scientifiche dell'epoca.

La storia delle collezioni di scienze naturali si intreccia ancora con la città nel corso dell'Ottocento, quando proprio a Firenze trovano sede sia l'Erbario Centrale Italiano, che la neonata Società Geografica Italiana, arricchendo le raccolte del Museo di Storia Naturale di importanti reperti e collezioni zoologiche ed etnologiche.

La mostra, aperta tutto il 2020, è visitabile con il biglietto di ingresso alla Basilica di San Lorenzo e tutti i sabati, alle ore 15 e alle ore 16, il Sistema Museale di Ateneo organizza visite guidate al percorso espositivo.


Natura collecta, Natura exhibita
Aperta dal lunedì al sabato 10-17:30 (ultimo ingresso ore 17)
Salone di Donatello, Basilica di San Lorenzo
Biglietto (include ingresso alla Basilica di San Lorenzo): €7, gratuito per i residenti nel Comune di Firenze, visite guidate €3 (oltre il costo del biglietto)

 

IN BASE ALLE RECENTI DISPOSIZIONI IN MATERIA DI COVID-19 LA MOSTRA RESTERA' CHIUSA FINO AL 3 APRILE 2020.

 

 

 

 

 

 

 

Pubblicato il 7/2/2020

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